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Mod. 730/2011 : come compilarlo con l'introduzione della CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI

Ultimo Aggiornamento: 23/04/2011 14.10
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Città: MONREALE
Età: 51
Sesso: Femminile
10/04/2011 15.27

Sono tenuti alla compilazione di questo modello i seguenti contribuenti: coloro che hanno redditi di lavoro dipendente; redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (es. co.co.co. e contratti di lavoro a progetto); redditi di terreni e fabbricati (anche all’estero) e redditi di capitale. Per l’anno di imposta 2010 sono tenjuti a compilare il modello 730 anche i contribuenti con redditi dilavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA.
L’Agenzia delle Entrate, già da qualche mese, ha predisposto sul proprio sito web sia il modello 730/2011 che le istruzioni per la compilazione. Ilmodello 730/2011 è composto da 12 pagine e da vari quadri nei quali vanno indicati i redditi che si intendono dichiarare. La scadenza per la presentazione del modello è il 2 maggio se il modello viene presentato al sostituto d’imposta (ad esempio dal datore di lavoro), mentre slitta al 31 maggio 2011 se ci si rivolge al CAF – Centro di assistenza fiscale.

Chi è esonerato dalla compilazione e presentazione del 730:

Chi non deve effettuare la compilazione del 730 è colui che è in possesso solo dei redditi sotto elencati e derivanti dal possesso dell’abitazione principale considerando anche le pertinenze, o ha solo redditi di lavoro dipendente e se nel corso dell’anno ha cambiato lavoro ha fatto richiestoaall’ultimo datore di lavoro di fare il conguaglio in busta paga (cosa che molti non fanno torvandosi poi di fatto obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi…)
Redditi derivanti dal semplice possesso dell’abitazione principale e delle sue pertinenze come box, cantina, ecc., o reddito derivante dal lavoro dipendente o pensione più quello dell’abitazione principale.
Non dovranno compilare la dichiarazione nemmeno coloro che hanno solo redditi derivanti dall’apporto di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto limitatamente alle prestazioni che non costituiscono collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche in quanto sottostanno ad un trattamento fiscale particolare che necessita comunque la compilazione e l’invio telematico del 730 2011.
Non saranno obbligati alla compilazione del 730 nemmeno coloro che percepiscono solo redditi che sono chiamati redditi esenti o che sottostanno ad un regime che ne prevede l’applicazione dell’imposya sostituviva o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta.
Per fare un esempio tali redditi possono essere quelli erogati a titolo di borse di studio, rendite Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, pensioni di guerra, pensioni dei militari di leva, redditi di pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi, pensioni sociali o come anche redditi soggetti ad imposta sostituiva come i proventi derivanti dal possesso di BOT, CCT ctz e altre oppure redditi che sono stati oggetto di ritenuta alla fonte a titolo di imposta come gli interessi attivi maturati su conto corrente e che sono già soggetti alal ritenuta del 27,50% ma che non vanno conclusi con quei redditi che sono si soggetti a ritenuta ma a titolo di acconto.
Sono esonerati anche coloro che hanno esclusivamente un reddito derivante dal possesso di redditi di terreni e fabbricati per un importo non superiore a 500 euro annui, oppure redditi derivante dal lavoro dipendente o assimilato più altre tipologie di redditi la cui somma complessi del reddito imponibile non dia un importo superiore a 7.500 euro annui.
Prevista anche un’altra tipologia di esonero che è legata al possesso di reddito da lavoro dipendente più altri redditi più reddito derivante dal possesso dell’abitazione principale inferiore sempre ai 7.500 euro.
Non si procederà alla compilazione anche nel caso in cui siete pensionati ultra 75 anni con un periodo di imposta non inferiore ai 365 giorni e percepiti solo redditi di pensione e a titolo di reddito sull’abitazione principale più altre tipologie di reddito sempre che siate sotto i 7.750 euro.
Anche mogli (o mariti) che percepiscono un assegno familiare (esclusivamente l’asgno di mantenimento della moglie ed escludendo quello destinato ai figli) sempre che sia inferiore a 7.500 euro l’anno.
Sono esclusi anche coloro che percepiscono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali non è prevista una detrazione rapportata al periodo di effettivo svolgimento dell’attività lavorativa e sempre che sia stato inferiore ai 4.800 euro.

Sono esonerati dal 730 anche coloro che percepiscono meno di 28.158,28 euro per attività di sportive dilettantistiche.
Saranno esonerati anche coloro i quali seppur in possesso di un reddito superiore alle cifre sopra riportate hanno una imposta lorda inferiore ai 10,33 euro che si ottiene calcolando il reddito percepito meno le detrazioni per carichi di famiglia, meno le detrazioni per redditi di lavoro dipendente, pensione e/o altri redditi meno le ritenute subite nel corso del periodo di imposta.

Dove e a chi presentare il 730:

Sarà possibile presentare il 730 al proprio datore di lavoro sempre che questo sabbia comunicato entro il 15 gennaio di prestare assistenza fiscale altrimenti potrete presentari ad un CAF portando la documentazione per il 730 oppure ad Caf-dipendenti oppure ancora servendovi si un professionista abilitato alla professione come i dottori commercialisti (scelta consigliata).
Scadenza per la presentazione
La scadenza per la presentazione della dichiarazione è fissata per il30 aprile che slitterà al 2 maggio in quanto il 30 aprile è sabato oppure entro il 31 maggio se il modello è presentato al Caf o a al un professionista abilitato.

ELENCO SPESE DEDUCIBILI:

* Spese di istruzione da scaricare nel 730 o Unico per la frequenza di corsi di istruzione secondaria ed universitaria, perfezionamento e/o specializzazione universitaria sia presso privati che pubblici, da parte di familiari a carico, relativamente alle tasse ed ai contributi degli istituti statali italiani (compreso anche soggiorni all’estero e master);
* Interessi passivi su mutui (non tutti e non in egual misura) sull’abitazione principale per coniugi e non;
* Compensi mediatori immobiliari;
* Spese sanitarie solo in alcuni casi e sopra la franchigia delle vecchie 250 mila lire;
* Spese veterinarie;
* Spese funebri;
* Oneri per spese mediche per familiari a carico (con dei limiti);
* Premi di assicurazioni sostenuti anche per i familiari fiscalmente a carico;
* Oneri per i beni soggetti a regime vincolistico;
* Erogazioni liberali ma solo limitatamente ad alcuni enti/ONLUS, istituti scolastici, partiti politici (e che prevedono discipline specifiche per diverse tipologie di ente o associazione);
* Spese per l’attività sportiva e dilettantistica nei limiti di 210 euro e limitatamente al 50% per ciascun genitore;
* Canoni di locazione per gli studenti fuori sede;
* Spese sostenute per le badanti/colf;
* Altri oneri individuati annualmente da specifiche diposizioni quali appunto il decreto incentivi di cui ti parlavo prima per l’acquisto di beni mobili (come lavastoviglie, cucina da libera installazione, cappe, forni elettrici, scaldacqua a pompe di calore,stufe), Acquisto di nuovi immobili ad alta efficienza energetica (Classe A e B), Internet veloce per i giovani, Rimorchi e semirimorchi, Macchine per uso agricolo e industriale macchine agricole, movimento terra, Inverter, motori ad alta efficienza, batterie;
Interventi di recupero del patrimonio edilizio per il 36% e per il risparmio energetico per il 55%;
* il contributo al SSN agli autotrasportatori che ognuno paga con l’assicurazione del proprio veicolo ma pochi lo sanno.
sconti sotto forma di detrazioni dalle spese per l’abbonamento al trasporto pubblico come atac, metro e simili
* sconti sotto forma di detrazioni per le spese sostenute per il riscatto del corso di laurea previsto anche per i familiari a carico
per tutti i docenti delle scuole di ogni ordine e grado, compresi quelli non di ruolo (purché con incarico annuale), una detrazione delle spese documentate sostenute per l’autoaggiornamento e per la formazione nella misura sempre del 19% per un ammontare massimo di 500 euro
* interessi passivi relativi a contratti mutuo per l’acquisto dell’unità immobiliare da destinare ad abitazione principale propria o dei familiari, il limite massimo degli interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione, fino ad un massimo di 4.000 euro
* spese sostenute per l’affitto di immobili dagli studenti universitari fuori sede, situati nel comune sede dell’Università o in comuni limitrofi, ai canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative anche per i familiari a carico
* spese sostenute per il pagamento di rette per asili nido, pubblici e privati, con un limite massimo di 632 euro per ogni figlio Vi consigliamo anche di verificare i nuovi aggiornamenti e gli approfondimenti dove trovate l’elenco delle spese da portarsi in detrazione nel modello 730 al seguente link. Le trovate qualsi tutte e se avete dei dubbi potete inoltrare le vostre richieste all’indirizzo di posta elettronica che torvate in calce alla pagina web

(Le spese devono essere effettivamente sostenute e documentate e si consiglia di verificare di anno in anno quali sono state soppresse, quali tuttora in vigore e di approfondire il trattamento fiscale a livello di singola spesa sostenuta)

DETRAZIONI PER I FIGLI A CARICO

Le detrazioni per figli a carico vengono calcolate sia in base al reddito che in base all’età del bambino e al possesso o meno di disabilità. Le detrazioni sono calcolate in tabelle, esattamente come l’importo degli assegni familiari. Riassumendo in modo breve, ecco gli importi massimi delle detrazioni ottenibili per figli a carico:

se il bimbo ha meno di tre anni e nessun handicap, l’importo massimo da detrarre è di 900 euro (varia in base al reddito dichiarato). Se il bambino ha più di 3 anni, sempre senza nessun handicap, l’importo massimo detraibile è di 800 euro. Si possono detrarre, invece, fino a 1.120 euro se il bimbo è affetto da disabilità e ha meno di 3 anni. La detrazione scende a 1.020 euro se il figlio è disabile ma ha più di 3 anni di età.

Le detrazioni per i figli a carico spettano indipendentemente dall’età di questi ultimi. Anche i figli che studiano all’università o presso atenei all’estero possono essere “detratti” dal reddito imponibile, purchè risultino fiscalmente a carico. Si ritiene fiscalmente a carico un familiare nello stesso stato di famiglia che abbia redditi propri non superiori a 2840 euro


Il modello 730/2011 è composto dal frontespizio con dati anagrafici, codice fiscale, residenza del contribuente e da 8 quadri. Nel quadro A vanno indicati i redditi da terreni; nel quadro B i redditi da fabbricati, compresa l’abitazione principale; nel quadro C vanno indicati i redditi da lavoro dipendente o assimilati. Vanno indicate anche le ritenute relative all’Irpef e alle addizionaliregionale e comunale. Per conoscere le aliquote Irpef per l’anno 2011, cliccare qui.

Nel quadro D vanno indicati i cosiddetti redditi diversi: capitale, case all’estero, ecc. Nel quadro E vanno indicati tutti gli oneri e spese detraibili e oneri deducibili, come ad esempio le spese mediche. Nel quadro F devono essere inseriti acconti Irpef, ritenute, eccedenze e altri dati diversi da quelle indicate nei quadri superiori. Nel quadro G vengono inseriti i crediti d’imposta, mentre il quadro I, l’ultimo, è riservato all’ICI. Si può usare l’eventuale credito derivante dal modello 730/2011 per il versamento dell’ICI dovuta per l’anno 2011.

Nel mondo degli affitti ci sono alcune novità che riguardano l’introduzione della cedolare secca.

Si tratta di un nuovo sistema di prelievo fiscale sul canone d’affitto: non più tasse in base al reddito del proprietario ma una tassa proporzionale al canone di locazione fissato.
C'è infatti l'introduzione della cedolare secca al 20% e questa percentuale di prelievo fiscale potrebbe scindersi in cedolare secca al20% e cedolare al 23% (per i canoni a libero mercato).

Acconto 2011 per la cedolare secca (guida alla cedolare secca)
Per quei contratti che risultano in essere nel 2011 è stato previsto come anticipato nella guida alla cedolare secca un versamento in acconto pari all’85 per cento dell’imposta dovuta da effettuare entro il 30 novembre 2011 se inferiore a 257,52 euro oppure optando per la rateizzazione della cedolare in due rate per importi superiori secondo le stesse modalità previste per l’Irpef.


Avremo quindi un versamento pari al 40% dell’85% dovuto da effettuare entro il 16 giugno o entro il 16 luglio con l maggiorazione dello 0,40% ed un versamento della seconda rata entro il 30 novembre 2011 per il restante 60%.
Per i contratti con decorrenza successiva al 31 maggio 2011 ma fino al 31 ottobre 2011 invece non è prevista la possibilità di rateizzazione per cui il versamento dovrà essere effettuato tutto in una unica soluzione entro il 30 novembre 2011.
Per i contratti con decorrenza successiva al primo novembre 2011 non dovrà essere versato l’acconto.
Se l’acconto non supera i 51,65 euro potrà essere effettuato il versamento anche in una unica soluzione direttamente nel saldo di novembre.
[Modificato da magiadimaglia 23/04/2011 14.10]
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